Gestire un sito

Passa da WordPress a DeepCMS nel 2026

Testi, immagini, moduli e vecchi indirizzi: prepara il passaggio da WordPress a DeepCMS con una lista del lavoro e dei controlli prima di spostare il dominio.

2 novembre 20268 min lettura
Passa da WordPress a DeepCMS nel 2026

In sintesi

  • Per passare da WordPress a DeepCMS raccogli testi, immagini e indirizzi, ricostruisci le pagine e prepara i collegamenti dalle vecchie URL.
  • L’export WordPress ti aiuta a recuperare i contenuti. Tema, impaginazione e funzioni dei plugin richiedono un lavoro distinto.
  • Prima di spostare il dominio, controlla pagine, moduli, menu e versione telefono. Concorda chi segue il trasferimento e chi aggiornerà il sito.

Il 2 novembre 2026 abbiamo verificato la guida DeepCMS per creare pagine e collegarle al menu. La procedura distingue nome, indirizzo, descrizione per Google, stato della pagina e voce di navigazione. Sono proprio le voci da controllare quando ricostruisci un sito che oggi gira su WordPress.

La copertina mostra l’elenco Pagine di Studio Forma, il progetto dimostrativo delle guide DeepCMS Pro.

Qui trovi il lavoro da preparare per il passaggio. Se stai ancora valutando la piattaforma, parti dal confronto tra DeepCMS e WordPress. Se hai già deciso, apri un foglio con le pagine attuali: ti servirà per assegnare ogni contenuto alla sua nuova destinazione.

Che cosa devi raccogliere prima di lasciare WordPress?

Raccogli una copia recuperabile del sito, i contenuti da trasferire e l’elenco degli indirizzi pubblici. Tieni accessibile il vecchio sito durante la preparazione: dovrai confrontare testi, immagini e comportamenti.

Chiedi a chi lo gestisce un backup completo e verifica come ripristinarlo. La documentazione WordPress sui backup distingue database e file: ti servono entrambi per recuperare l’installazione. Conserva anche gli originali delle immagini e dei documenti che vuoi riutilizzare.

Segna chi controlla dominio, hosting e caselle email. Cambiare il sito richiede attenzione anche a questi accessi: il trasferimento delle pagine e quello della posta sono attività da concordare separatamente.

Nel foglio degli indirizzi annota che cosa farai di ogni pagina: mantenerla, aggiornarla, unirla a un’altra oppure eliminarla. Parti da servizi, prodotti e contatti; includi articoli, PDF e pagine nelle altre lingue che i clienti usano ancora.

Che cosa contiene l’export WordPress?

L’export WordPress raccoglie contenuti e informazioni utili per trasferirli. Dalla voce Strumenti → Esporta puoi scaricare un file XML nel formato WXR, come spiega la guida ufficiale all’esportazione.

Il file può contenere articoli, pagine, commenti, campi personalizzati, categorie, tag e altri tipi di contenuto. Conserva riferimenti ai media; recupera anche i file originali. Il tema e i plugin richiedono una verifica a parte, così come il significato dei campi creati da un componente specifico.

Per organizzare il lavoro, assegna una destinazione DeepCMS a ogni elemento. Questa tabella è un modello da compilare sul tuo sito.

Da WordPress Lavoro da preparare in DeepCMS Controllo finale
Pagine istituzionali e servizi Ricomporre testi e immagini nelle pagine Titoli, contenuti e pulsanti
Articoli e categorie Trasferire i contenuti nella raccolta del blog Date, collegamenti e immagini
Immagini e documenti Recuperare i file e collegarli ai contenuti Apertura, qualità e descrizioni
Menu e footer Ricreare le voci e scegliere le destinazioni Percorso fino a servizi e contatti
Moduli e funzioni dei plugin Decidere come soddisfare ogni esigenza Invio, destinatari e messaggi
Indirizzi esistenti Conservare la destinazione o predisporre un reindirizzamento Apertura della pagina corretta

Il WXR è materiale di partenza. Definisci come verranno trasferiti i tuoi contenuti: questa procedura prevede la ricostruzione e il controllo delle pagine in DeepCMS, senza presumere che un file ricrei automaticamente il sito.

Come ricostruisci le pagine in DeepCMS?

Crea le pagine, inserisci i tuoi contenuti nei widget e controlla il risultato prima di pubblicare. Puoi partire da un modello e adattarlo al tuo progetto, come mostra la guida DeepCMS.

Nell’esempio pubblico Studio Forma si crea la pagina Chi siamo dal modello Lineare. Il pannello propone un indirizzo e permette di compilare la descrizione per Google; la pagina si apre in bozza. La schermata seguente viene da quel progetto dimostrativo e mostra i campi da verificare.

Finestra Nuova pagina di DeepCMS con modello, nome, indirizzo e descrizione per Google
Schermata della guida DeepCMS Pro: Studio Forma è un progetto dimostrativo.

Dopo aver inserito testi e immagini, apri Pagina: stato, SEO e cornice e rivedi titolo e descrizione. Salva, esci e riapri la pagina: confrontala con il contenuto che dovevi trasferire. Controlla anche l’anteprima Telefono.

Ricrea poi il menu e collega le pagine corrette. Aggiungere una voce al menu lascia invariato lo stato della pagina: verifica anche quando sarà pubblicata. Per gli articoli, concorda quali informazioni conservare, comprese date, categorie e collegamenti ad altri contenuti.

Se il sito ha più lingue, segui la guida al sito aziendale multilingua: ogni versione richiede testi, menu e controlli propri. Prepara le traduzioni prima di rendere raggiungibili le nuove pagine.

Come trasferisci moduli, contatti e newsletter?

Ricrea i moduli necessari e tratta gli archivi di contatti, messaggi e iscritti come dati distinti dai contenuti delle pagine. Verifica dove sono conservati oggi: possono dipendere da plugin o servizi esterni.

Per ogni modulo annota campi, destinatario, messaggio di conferma e collegamenti alle informative. Prepara con chi segue il progetto una prova dell’invio e della ricezione. Se WordPress ospita prenotazioni, un’area riservata o altre funzioni particolari, definisci la soluzione prima di chiudere il vecchio servizio.

Per una newsletter, recuperare gli indirizzi è soltanto una parte del lavoro. Fai verificare a chi gestisce gli iscritti quali informazioni e consensi conservare e come trasferirli al servizio scelto. Il file dei contenuti del sito non sostituisce questo passaggio.

Che cosa devi fare con i vecchi indirizzi?

Prepara una corrispondenza tra ogni vecchio indirizzo e la sua destinazione, poi verifica i reindirizzamenti sul sito pubblico. Quando puoi mantenere una URL coerente, eviti un cambiamento superfluo; quando cambia, assegna alla vecchia pagina la destinazione più pertinente.

La guida Google agli spostamenti di sito raccomanda una mappa delle URL e reindirizzamenti permanenti. Per un trasferimento definitivo, Google indica i reindirizzamenti server 301 o 308. Concorda con il tecnico dove configurarli: la disponibilità di una nuova pagina, da sola, lascia irrisolta la vecchia URL.

Un esempio illustrativo: se una pagina Servizi cambia indirizzo, il vecchio collegamento deve portare alla nuova pagina Servizi. Mandare ogni indirizzo dismesso alla home può lasciare il lettore senza la risposta che cercava.

Aggiorna anche i collegamenti interni e la sitemap. Dopo l’uscita, prova gli indirizzi precedenti e quelli nuovi e segui gli errori rilevati da Search Console. Google consiglia di mantenere i reindirizzamenti per almeno un anno; assegna a qualcuno la verifica nel tempo.

Che cosa controlli prima di spostare il dominio?

Controlla il percorso che farà un cliente: trova un servizio, legge la pagina e ti contatta. Fallo sul telefono e sul computer, poi ripeti il controllo sul dominio pubblico dopo il passaggio.

La guida Controlla e pubblica il sito ti aiuta a preparare l’uscita. Usa una lista condivisa con chi realizza il progetto e assegna un responsabile a ogni punto ancora aperto.

Controllo Che cosa verificare
Contenuti Testi completi, recapiti corretti, file scaricabili
Navigazione Menu, footer, pulsanti e collegamenti tra pagine
Moduli Invio, conferma e ricezione concordati con il responsabile
Ricerca Titoli, descrizioni, indicizzabilità e sitemap
Vecchie URL Destinazioni pertinenti e reindirizzamenti funzionanti
Telefono Testi leggibili, immagini visibili, pulsanti utilizzabili

Tieni disponibile il backup e stabilisci come intervenire se emerge un problema dopo l’uscita. Il giorno del passaggio deve avere un responsabile riconoscibile, con gli accessi necessari e una lista dei controlli da ripetere.

Chi segue il passaggio e gli aggiornamenti successivi?

Scegli chi realizza il sito e chi lo seguirà dopo. Con DeepCMS Pro crei e gestisci il sito tu o il tuo web designer; con DeepCMS Managed la gestione del sito è affidata a noi, secondo il servizio concordato.

Per stimare il lavoro servono il sito attuale, le pagine da mantenere, le lingue e le funzioni da ricreare. La guida su quanto costa un sito web ti aiuta a distinguere realizzazione e gestione; quella sulla manutenzione del sito web raccoglie i controlli che continuano dopo la pubblicazione.

Per il tuo passaggio, parla con la squadra Managed indicando l’indirizzo WordPress e che cosa vuoi conservare. Possiamo definire il perimetro del trasferimento prima di decidere tempi e preventivo.

Domande frequenti

Posso importare WordPress in DeepCMS con un clic?

Il file WXR non ricrea automaticamente il sito in DeepCMS. Il passaggio richiede trasferimento dei contenuti, ricostruzione delle pagine e verifica delle funzioni che vuoi mantenere.

Posso mantenere il mio dominio?

Puoi preparare il nuovo sito mantenendo il dominio del progetto. Concorda il collegamento al nuovo sito e verifica separatamente i servizi email associati.

Il passaggio garantisce le stesse posizioni su Google?

Il cambio di piattaforma richiede controlli su contenuti, URL e indicizzabilità. Possono esserci oscillazioni: segui l’andamento dopo l’uscita senza assumere che le posizioni restino identiche.

I contatti e gli iscritti passano con le pagine?

Verifica ed esporta separatamente gli archivi gestiti da moduli, plugin o servizi newsletter. Il trasferimento delle pagine non basta a ricostruire questi dati.

Devo rifare anche tutte le pagine nelle altre lingue?

Decidi quali versioni mantenere e controlla ciascuna lingua, compresi menu, moduli e collegamenti. Per ogni vecchia URL ancora utile prepara una destinazione coerente.

Fonti

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